Il gioco d’azzardo rimane sempre discriminato

È inutile sottolineare quanto, nel tempo,il mondo del gioco d’azzardo lecito e quello dei casino online legali con certificazione aams ha dovuto subire dal cosiddetto “sociale benpensante”: tante discussioni, tante prese di posizione contrarie… ed anche tante discriminazioni. Non da ultimo quelle che gli istituti di credito, generalmente, non si vogliono impegnare ad investire in questo settore, malvisto in ogni caso da quasi tutti gli altri settori “sempre benpensanti”. Le banche non “azzardano” con il comparto del gioco visto che nello stesso “transita il malaffare” e, di conseguenza, i bancari che di malaffare non se ne intendono (poco, sopratutto dopo gli ultimi avvenimenti tipo la Banca Etruria), non vogliono aver nulla a che vedere con il mondo-gioco e ciò che gli gravita attorno.

A parte, però, gli istituti di credito non è da credere che anche i Comuni e gli Enti Locali usino “un peso e due misure” quando si tratta di un’azienda del gioco comparata ad un’azienda di qualsiasi altro settore: in effetti, prendiamo per esempio il Comune di Taino, in provincia di Varese, che stanzia 3mila euro annui per “aiutare” il commercio in generale, mentre “nulla” viene messo a disposizione per le sale slot e Vlt. C’è da dire che il gioco si trova in buona compagnia: infatti, stessa sorte seguono gli esercizi Compro Oro, Distributori Automatici, Sexy Shop o negozi per la vendita di armi che non avranno alcun sostegno da parte del medesimo Comune al quale,siamo certi, se ne accoderanno altri. Se non ci fosse da preoccuparsi, verrebbe veramente da ridere… siamo nel 2016 ed esistono ancora le demonizzazioni!