Il poker sportivo come gioco d’azzardo online

Non passa ormai giorno che non si parli del gioco d’azzardo live ed online in tutte le sue sfaccettature, con pro e contro -ovviamente più contro- e che si pensi a regolamentazioni nella delega fiscale prevista dal Governo. Tutti i discorsi esternati da “chiunque” possono anche lasciare il tempo che trovano, ma il parere di Alberto Giorgetti, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanza, quello no certamente: il suo parere è uno dei più autorevoli in materia e le sue dichiarazioni non sembrano comprendere un bando di gara per l’assegnazione delle licenze delle rooms live a divenire.
La recente mozione proposta dalla Lega Nord, che demonizza il gioco d’azzardo da sempre, e votata in Senato a larga maggioranza non ha contribuito a tranquillizzare gli operatori del settore che sono ovviamente in agitazione per salvaguardare i capitali investiti e le risorse umane impiegate.
Giorgetti sottolinea come il Governo stia riflettendo su alcuni punti estremamente importanti:  la tutela dei soggetti “sensibili”, sui minori e sulla regolamentazione della pubblicità ed ancora il Governo non ha intenzione di pubblicare un bando per l’apertura delle sale da poker reali: il Governo non può non tenere presente l’opinione dei cittadini contrari a tutto questo mondo del gioco d’azzardo e deve valutare bene in che maniera muoversi. Giorgetti aggiunge che il Governo ha “nell’ordine del giorno” la sospensione della legalizzazione dei nuovi giochi e di conseguenza il poker live è destinato, per il momento, a “rimanere fermo” facendo, secondo noi, spazio alla raccolta del gioco illegale di fatto legittimato, così i “benpensanti” saranno oltremodo contenti.
Il Governo quindi si ferma e vuole riflettere: troppi disagi si sono presentati a “richiedere il conto” e non si riesce ad emettere regolamentazioni e normative che possano tutelare a pieno i soggetti sensibili, la diffusione della ludopatia e la tutela dei minori. Discorsi troppo importanti in ogni caso che cercano risposta: e chi se non il nostro Governo deve intervenire e tutelare i propri cittadini? Che lo voglia o no il Governo non può continuare ad ignorare le risposte che il cittadino pretende di avere.